critiche - Caterina Caldora ... momenti di poetica speranza

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critiche

Le opere proposte testimoniano un personalissimo sentire la natura con amore e l’esigenza di rendere conoscibile agli altri le suggestioni e le vibrazioni sentimentali provate tramite visioni fissate in un’atmosfera di incantata contemplazione. Aver utilizzato con perizia la tecnica del pastello consente a Caterina Caldora di suscitare nell’animo dello spettatore una sintonia emotiva col proprio mondo e al proprio modo di recepire il fascino del paesaggio.
La scelta di colori tenui, dolci come il ricordo del particolare o della visione d’insieme produce un’opera piacevole da osservare al primo sguardo anche se poi, prestando maggior attenzione, possiamo notare anche un sapiente uso della tecnica espressiva e, appunto, dei colori per creare sapienti giochi di luce e giungere così a rappresentare calligraficamente soggetti tratti dal mondo della natura.
L’opera n. 1 ci offre un idillico paesaggio fluviale ove gli alberi in primo piano esulano certo dalla pura descrizione naturalistica per assurgere a moto dell’animo, a desiderio di elevazione verso l’infinito.
Sensazione confermata dall’immensità della rappresentazione del cielo (e anche del fiume) nei confronti della sottile striscia della sponda opposta.

Le opere 2 e 3 offrono alla nostra contemplazione un identico soggetto, tipico del paesaggio marino sulle sponde dell’Adriatico: il trabocco. Abbiamo detto contemplazione e non osservazione per precisa scelta critica in quanto la rappresentazione dell’usuale e noto viene sublimata in un’atmosfera di poetica visione di albe sorgenti su mare increspato o sfumato nella foschia della calma piatta. La suggestione dell’ora mattutina viene trasmessa con sapiente e vivo (soprattutto nell'opera n. 2) cromatismo che rimanda ai maestri dell’impressionismo.
L’opera n. 4 si distingue dalle precedenti per quanto concerne il soggetto. Ci presenta, infatti, un volto femminile dalla dolce e trasognata bellezza ma dagli occhi luminosi e dallo sguardo intenso.
Accanto a questa calligrafica rappresentazione c’è però qualcos’altro che ci incuriosisce e stimola ad andare oltre la semplice contemplazione.
Il volto è abbellito, infatti, dalla grazia dei fiori (da sempre ornamento connesso alla bellezza femminile) e soprattutto un terzo occhio dalla simbologia criptica che ogni spettatore è “invitato” ad intuire o decifrare.
Per noi rimanda al “terzo occhio” simbolo della ghiandola pineale e delle sue valenze, prima che fisiologiche, mistiche e trascendentali.

(Prof. Vito Antonio Laurino)

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"Il cielo è il luogo dove l'artista Caterina Caldora trova il legame con la terra, carica di sentimenti, sogni e paure.
La luce diviene anelito e il luogo dal quale attingere è l'irraggiungibile unìverso.
Il paesaggio rimanda a quei bagliori così cari ai primi impressionisti la cui essenza si rivolge alla luce che dilata il silenzio e offre nuove speranze. L'artista confida nelle essenze vitali cromatiche e nel caldo e morbido pastello.
Possiede il fascino dell'origine, "Fiat Lux".
Momento unico e irripetibile, come lo è la nascita di ogni nuovo giorno ..."
(Pompea Vergaro - Critico d'Arte)

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"Ricercatezza dell'accostamento dei colori che si fondono insieme in una sintesi emozionale che invita ad intuire forme sotterranee e fiumi di sentimenti i quali scorrono in un andare lento e meditato ..."
(Prof.ssa M. Luisa Alberico)

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La pittura di Caterina Caldora può essere definita "una immersione" catartica nella natura, vista e "vissuta" nei suoi vari momenti.
Albe e tramonti, cielo e mare emergono dal "buio" con loro colori mutevoli e la loro luce sempre nuova.
L'albero, simbolo della vita, ma anche della solitudine poiché viene dipinto sempre isolato, per lei diviene una irresistibile calamita.
Umanizzandolo trasferisce in essi le proprie sensazioni, i propri stati d'animo, in una partecipe, accettata sofferenza del destino delle cose che circondano l'uomo.
La sensazione di solitudine interiore si accentua nella rappresentazione di elementi creati dall'uomo.
Le torri, il faro, le ciminiere, strutture necessarie all'umano progresso, sono "sentiti" come una prepotente ingerenza nell'armonia cosmica.
Ma ciò non vuol significare che l'artista si "isola" dalla realtà.
Di fronte ad accadimenti che la colpiscono nel profondo dell'anima, reagisce con improvvise esplosioni di rabbia e di dolore, in "fiammate" e "strappi" su orizzonti ora di fuoco, ora di buio profondo, quasi a simboleggiare il malessere che pervade la nostra società.
(N. L.)

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" ... Attraverso il pastello ci proietta in un mondo caratterizzato da atmosfere che si fanno quasi tangibili.
I paesaggi che l'artista ci presenta hanno la bellezza dei sogni.
Sono rappresentazioni che per il significato di cui si fanno portavoce, sono destinati a rimanere nella storia ... una storia che deve ripartire da una figurazione che diventa evocazione del reale".
(Salvatore Russo - Critico d'Arte)

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" ... Con la straordinaria sensibilità e il calore dei polpastrelli Caterina Caldora è riuscita a raggiungere elevati livelli di raffinatezza nella tecnica dei pastelli, tecnica oggi di nicchia che l'artista sente particolarmente congeniale.
Il suo genere per quanto riconducibile ad un realismo naturalistico resta estraneo alla pura narrazione.
Cieli, marine, orizzonti inducono lo sguardo a sconfinare nella percezione di qualcosa che vive oltre ciò che appare in superficie ... aprono varchi che conducono a paesaggi interiori, in cui tutto è sospeso in una visione metafisica e meditativa".
(Carla D'Aurelio - Critico d'Arte 2012)

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"Non si tratta di pittura 'retinica' limitata alla semplice descrizione del visibile, ma di una pittura mirata a catturare l'invisibile mistero che attraversa la profonda realtà delle vita.
I colori un po' opachi dei suoi lavori, come se vi fosse un velo, costituisce il fascino delle sue opere."
(A. Cutilli Di Silvestre - Critico d'Arte)

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" ...L'artista opera con gesto immediato rivelando quelle doti innate che la distinguono per la spiccata sensibilità artistica.
E' pittrice di sensazioni ... un'artista che riesce a valicare quel ponte immaginario con cui realtà e sogno s'incontrano felicemente."
(Anna Francesca Biondolillo - Critico d'Arte)

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"... le tonalità pacate le consentono di entrare con discrezione a contatto con il fruitore ... (che) rimane incantato dall'eleganza formale e dalla fedeltà alla realtà.
Le toccanti colorazioni aiutano lo svolgimento di questo processo conferendo vigore emotivo e schiettezza lirica ad ogni opera.
Scevre da inutili retoricità, meritano l'attenzione del pubblico e della critica."
(Dino Marasà - Critico d'Arte Avanguardie Artistiche - PALERMO 2010)

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"... Palcoscenico pittorico ben equilibrato e composto.
... espressione artistica che respira di assoluto, inteso come spazio privo di dimensioni spazio-temporali, nel quale è possibile ... lasciarsi  incantare ... Caterina Caldora possiede una tavolozza variegata e luminosa ... una  completezza artistica, che ha richiesto una ricerca approfondita di stilemi, degna di nota e preziosa che di sicuro farà parlare ancora tanto di sé per la sua  singolare completezza e il suo rigore espressivo".
(Dino Marasà - Critico d'Arte - Avanguardie Artistiche - PALERMO 2011)

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"Le sfumature dei suoi quadri appaiono come visioni oniriche e suggestioni vissute ... ci fanno rivivere momenti intensi e magici.
I giochi tonali dei colori rendono la sensazione di serenità ed abbandono che mai viene turbata dalla presenza umana …
Un'Arte che invita a riflettere sulle sensazioni interiori che definiscono la spiritualità dell'individuo".
(Elena Cicchetti – Critico d'Arte)

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"Dal ricordo luminoso di un mondo costruito nel tempo sul rispetto di quanto perviene ed è natura, osserva l’involuzione dei valori e percepisce l’autolesionismo dell’uomo.
La sua anima viene assalita da una crescente angoscia e tutto diventa metafora: gli alberi deformati alzano al cielo i rami secchi come mani anchilosate in atteggiamento di preghiera.
Partendo da tinte scure riesce ad ottenere una luminosità non inferiore ai canoni tradizionali della tecnica del pastello riuscendo a creare l’impressione di trovarsi dinanzi ad un quadro ad olio".
(Augusto Chiavaro)

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"Visioni paesaggistiche serene, una poesia di intrecci armoniosi tra luci e colori, tra ombre e toni, che riflettono emozioni che dall'animo si trasformano in pittura, per dare alle immagini palpiti di spiritualità.
Un'arte che invita a riflettere sulle sensazioni interiori che definiscono la spiritualità di un individuo."
(Elena Cicchetti - Critico d'Arte - Roma 2010)

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"Le vedute urbane di Caterina Caldora idealmente recuperano certi paesaggi metropolitani di sironiana memoria".
(Fabio Bianchi - Critico d'Arte)

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"… alcuni lavori si accostano alle ricerche degli anni venti del secolo scorso di Valori Plastici e, di conseguenza, si avvicinano alla grammatica espressiva di Ottone Rossi e Mario Sironi".
(Silvia Bonomini - Critico d'Arte)

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"Con Pastelli semplici, calligrafici e piacevoli, che si pongono come veri e propri enunciati, … propone momenti di poetica speranza.
"Lo strappo" … fuga da una realtà oscura, da una prigione di uno spirito triste … "Anelito" … quel ramo, che appare come una mano pronta a sfondare la rete dalla quale è limitato, appare come il simbolo ribelle … s’impone all’attenzione del pubblico per le sue valenze simboliche e per quei bagagli cromatici, all’interno di una ristretta gamma di tinte basse, minimali, in una sintesi fra scuro e luce, che aprono a sentimenti di speranza".
(Paolo Levi – Nuova Arte Mondadori 2006)

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"… artista sensibile alla pittura figurativa, che non si limita a cogliere il vero, ma interpreta anche i soggetti che l’hanno ispirata, … con le sue ricerche innovative nella tradizione, offre orizzonti poetici e cromatici al paesaggismo impressionista.
In "Albore di luna" e "Mattino" … manifesta una consapevolezza pittorica che è espressione lirica dei sentimenti. Ecco perché non riprende la mera realtà oggettiva, bensì il ricordo intimo ed esclusivo di quei mondi sognati".
(Paolo Levi – Nuova Arte Mondatori 2008)

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"Le immagini pittoriche di Caterina Caldora, pittrice e poetessa, ripropongono momenti dell’umano sentire vaganti tra buio e luce, vuoti e pieni, dolore e gioia e dolore, forza e debolezza, dubbi e certezze.
Infatti pur nelle accurate forme descrittive di paesaggi naturalistici, alberi, orizzonti, marine, … si colgono in dissolvenza sempre altri elementi che vanno oltre la pura descrizione, … si coglie quasi una sfida a captare momenti scorrono, sentimenti che ci abbandonano, certezze che si perdono.
Ma può bastare un esile raggio di luce che penetra nel buio, un colore che sfuma e fa diradare il nero, nella convinzione che le vita sia un’esperienza tra opposti in lacerante conflitto e che l’arte, in tutte le sue forme, sia una possibilità data all’uomo per stemperare il dolore".
(Carla D’Aurelio - Critico d'Arte)

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CITAZIONI


  • Paolo Levi - "Nuova Arte" Rassegna d'Arte Mondadori 2006

  • Paolo Levi - "Nuova Arte" Rassegna d'Arte Mondadori 2008

  • Dino Marasà - "Avanguardie Artistiche 2010" PALERMO

  • Silvia Bonomini - "Italian State of Art" Londra 2008

  • Loreley Paratore - "Arte Roma Europa"- ROMA 2010

  • Anna Cutilli Di Silvestre - "Arte & Co" - PESCARA 2010

  • Dino Marasà - "Avanguardie Artistiche” 2011 - PALERMO

  • Anna Francesca Biondolillo - Boè - PALERMO 2011

  • Selezione Arte - L'ELITE 2012 Accademia Intern. dei Dioscuri

  • Letizia Lanzarotti - OverArt - Palermo 2012


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RICONOSCIMENTI


  • Premio della Giuria - Concorso Intern. "La caduta del muro" BERLINO 2008

  • Premio della Giuria Concorso Nazionale "Chius'Arte" - 2009

  • Segnalazione - "Premio De Chirico" - ROMA 2010

  • Primo Premio - Concorso di Art in the World "Ai confini del mondo" – ROMA  2010

  • Segnalazione di Merito - Concorso Nazionale "La Spadarina" PIACENZA 2010

  • Targa di merito di "Avanguardie Artistiche" 2010 PALERMO

  • Diploma di merito nel 9° Gran Premio Internazionale dell'arte ROMA 2010

  • Targa di merito "Premio Internazionale TOKYO" 2011

  • Targa di merito "Premio Internazionale Le Louvre" - 2012

  • Premio della Critica "II Biennale d'Arte Città di Lecce" - Lecce 2012

  • Premio di Rappresentanza: Giunta Regione Marche - 2013

  • Premio di Rappresentanza: Medaglia di Bronzo del Presidente del Senato - 2013


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